Tra i tanti e bellissimi auguri che si possono fare a Natale ho deciso di augurarti di:
SAPER RICONOSCERE LA BELLEZZA!
Possiamo rimediare a quasi tutto, c’è un errore, però, che non possiamo mai sanare: aver perso tempo!
Non parlo di ore sprecate sul divano – a volte è necessario riposare – ma del tempo speso a rincorrere il superfluo, a temere il giudizio altrui, o a rimandare la gioia. Parlo della perdita di:
“Carezze, e momenti importanti della vita, persi per stare dietro a cose poi così poco importanti.”
Questo è il vero errore da contrastare con tutte le nostre forze. Lo scrittore e filosofo francese Albert Camus, nelle sue “Opere Complete” (pubblicate tra gli anni ’30 e ’50), diceva: “Non camminare davanti a me, potrei non seguirti. Non camminare dietro di me, potrei non farti da guida. Cammina al mio fianco e sii mio amico.” Questa amicizia deve iniziare con noi stessi, camminando al fianco della nostra esperienza presente.
La vita non è una bozza da correggere in futuro, ma l’unica versione che abbiamo.

Quando avrò abbastanza……
Abbiamo la pericolosa abitudine di proiettare la gioia e la realizzazione in un futuro remoto: “Quando andrò in pensione…”, “Quando avrò abbastanza soldi…”, “Quando avrò finito questo progetto…”.
Ma come ci insegnano gli artisti che indagano la condizione umana, come Flannery O’Connor (autrice di “Un brav’uomo è difficile da trovare”, 1955), la grazia e la verità arrivano spesso in modo brusco e urgente, e non sono cose che possiamo programmare. La vita piena non aspetta il momento perfetto, non attende che tu raggiunga la pensione. È adesso.
Il poeta e saggista Ralph Waldo Emerson, nel suo saggio “Self-Reliance” (Autosufficienza, 1841), lo riassumeva perfettamente:
“Non sprecare un solo giorno nel dubbio se sia il tuo momento migliore. Oggi è il tuo momento migliore.”
La consapevolezza del tempo che passa non deve generare ansia, ma una profonda gratitudine per l’attimo che stai vivendo.
Riconoscere la Bellezza
La gentilezza più profonda che possiamo concederci è accettare la nostra storia, con tutti i suoi errori, e guardare al futuro con rinnovata speranza.
La speranza non è ottimismo ingenuo; è, come ci suggerisce ancora Flannery O’Connor, la sicurezza che, nonostante gli errori del passato, ci sono infinite possibilità e bellezze ancora da cogliere. La filosofia della scrittrice vede sempre un’ultima possibilità, una “grazia” o una “bellezza” che può irrompere nel mondo, nonostante (e a causa di) tutti i limiti umani.
Lascia andare il peso del passato e accogli la certezza che, in te, esiste un potenziale infinito.
In questo periodo, che ci invita alla riflessione, possiamo guardare all’essenza del Natale non come un dogma, ma come una profonda affermazione di significato:
Se c’è un ordine, se c’è un significato profondo nella tua vita e nelle tue azioni, allora c’è gioia.
La gioia non è la conseguenza del successo; è la certezza che ciò che stai facendo conta, che il tuo percorso ha valore, e che la tua vita è predisposta per la bellezza.
Il tuo unico vero compito è farti trovare pronto a riconoscere tanta bellezza.
