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E’ il momento di mettere in moto il cambiamento che desideri. Per ottenerlo davvero ti servirà tutto il tuo coraggio!

E no, non parlo di quello che i serve per decidere il nuovo taglio di capelli (anche se davanti allo specchio abbiamo avuto tutt* i nostri momenti di panico).

Parlo di quello vero. Quello che la tua anima esige quando decidi, finalmente, di trovare te stess*.

Cesare Pavese, che di abissi dell’anima e silenzi necessari se ne intendeva, scrisse: “L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante”.

Ma sapeva bene che per farlo serve un coraggio che spesso non è indolore. Lo stesso Pavese aggiunse: “Bisognerebbe avere il coraggio di svegliarsi e trovare se stessi”.

Oggi, questa frase suona quasi cringe. Perché? Perché rimanere se stessi, difendere la propria unicità, sembra essere passato di moda. Ci viene chiesto, con forza, di essere riconosciuti come membri di una squadra, di un gruppo, di una categoria definita.

Poi però tutti parlano di accettazione e inclusione, ma la verità è che viviamo immersi in un mondo fatto di aspettative altrui e modelli imposti che ci dicono come dovremmo essere per sentirci ‘giusti’.

Eppure, adoriamo i campioni, gli influencer quelli che ce l’anno fatta insomma.

Prendete Jannik Sinner: Un grandissimo campione oltre che di tennis, anche di unicità: avete notato quanti haters lo circondano? Sapete perché? Perché nella loro mente lui non è un simbolo da ammirare, ma l’insieme dei loro fallimenti personali; è lo specchio di quello che non saranno mai!

Indro Montanelli amava citare la “Sindrome del papavero alto”: in un campo di fiori tutti uguali, il papavero che cresce più degli altri attira subito l’attenzione, ma proprio per questo è il primo che tutti vogliono recidere per riportarlo al livello della massa. L’odio verso chi ce la fa rimanendo se stess* è solo il grido di chi ha rinunciato a svegliarsi.

In questo frastuono, la sfida più grande è non lasciarsi sbiadire. È resistere alla tentazione di diventare la copia di qualcun altr* solo per paura di non essere accettati o riconosciuti dal branco.

La difficoltà di ascoltarsi

Il problema della nostra contemporaneità è la difficoltà di ascoltarsi. Siamo diventati bravissimi a “fare”, a rispondere alle richieste esterne, ma spesso restiamo terrorizzati dall’idea di “essere”. Ci svegliamo, seguiamo i binari già tracciati, guardiamo le vite degli altri… e nel frattempo la nostra vita vera, quella che scalpita sotto la superficie, continua a dormire.

Svegliarsi oggi significa avere il fegato di abbassare il volume del mondo per sentire la propria voce solista.

Trovare se stessi nei biglietti della fortuna

Parliamo del traguardo: trovare se stessi! Frase banalizzata alla pari dei bigliettini dei biscotti della fortuna. C’è un malinteso comune: l’idea che “trovare se stessi” non è per niente banale e soprattutto non è la destinazione finale, un luogo idilliaco dove finalmente ci si rilassa sorseggiando la vita.

Spoiler: non funziona così.

Noi non siamo statue di marmo, siamo fiumi. La persona che eri l’anno scorso non è quella di oggi, e meno male!

Trovare se stess* è un processo dinamico, un traguardo che si sposta ogni volta che evolviamo. Il coraggio di cui parla Pavese non serve una volta sola nella vita; serve ogni santa mattina.

Accettare che l’identità sia come acqua che scorre e avere il coraggio di dire: “Quello che andava bene ieri, oggi non mi rappresenta più”.

Trovare se stess* non è un evento mistico, è una scelta. È come una sessione in palestra: brucia, stanca e va ripetuta ogni giorno per non perdere il tono. Si deve abitare il presente con tutte le sue incertezze, senza cercare rifugio nel sonno della routine. È una posizione scomoda, ma è proprio mentre tremi, restando ferm* nel presente senza scappare, che stai rinforzando chi sei davvero.

Trovare se stess* è il coraggio di abitare il presente. È una scelta di forza.

E tu? Stamattina hai solo spento la sveglia o hai deciso di svegliarti davvero?

Buon lavoro (continuo) su te stess*,

1coachperte

Ciao da 1COACHPERTE

Piacere di conoscerti.

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