L’autostima è definita come il rapporto tra il Sé Percepito e il Sé Ideale.
Il nostro livello di autovalutazione cambia nel tempo e a seconda dei contesti (lavoro, relazioni, sfera emotiva), poiché deriva dall’elaborazione interna di ciò che ci accade.

La letteratura scientifica identifica il meccanismo in tre elementi essenziali (Bascelli, 2008):
- Ogni persona possiede una facoltà di auto-osservazione che conduce alla conoscenza di sé.
- Ogni persona è dotata di una capacità di auto-giudizio per valutare le proprie caratteristiche.
- Infine, interviene una componente emozionale che colora questi giudizi in modo positivo o negativo.
Una scarsa autostima emerge dalla distanza tra il sé attuale e il sé desiderato. In pratica, ci sentiamo “in difetto” quando la nostra realtà non soddisfa le aspettative che ci siamo prefissati o che derivano dai risultati delle nostre azioni.
La Scala di Rosenberg: La Bussola dell’Autostima

Ideata dal sociologo Morris Rosenberg nel 1965 e introdotta nell’opera Society and the adolescent’s self-image, la Scala di Rosenberg è uno strumento universalmente riconosciuto come la bussola principale per mappare la percezione che l’individuo ha del proprio valore.
Composta da soli dieci item, la sua forza risiede nell’efficacia con cui riesce a catturare il senso generale di autostima.
È cruciale sottolineare che, essendo la valutazione del proprio valore un processo profondamente soggettivo e personale, questo test di autovalutazione deve essere considerato un punto di partenza o un indicatore iniziale. Non sostituisce in alcun modo una diagnosi psicologica o un percorso di approfondimento professionale, ma offre uno spunto prezioso per avviare la riflessione sul proprio equilibrio interiore.
Il Test
La Scala di Rosenberg si articola in dieci affermazioni. Per eseguire il test, leggi attentamente e rispondi seguendo le istruzioni per il calcolo dei punti.
Istruzioni per il Punteggio:

Affermazioni:
- Ritengo di essere una persona degna di considerazione, al pari degli altri.
- Sono convinto di possedere delle qualità apprezzabili.
- Sono in grado di affrontare i compiti in modo efficace come la maggioranza delle persone.
- Ho una visione generalmente positiva di me.
- In linea di massima, sono soddisfatto del mio essere.
- Ho la sensazione di avere scarse ragioni per essere fiero di me.
- Spesso mi capita di considerarmi un fallimento.
- Vorrei poter nutrire più rispetto per me stesso.
- A volte mi sento completamente inutile.
- Talvolta sento di non essere una persona valida.
- utostima è sinonimo di fiducia in se stessi e influenza positivamente la qualità della vita e delle relazioni. Al contrario, un basso senso del proprio valore porta all’insicurezza.
Interpretazione dei Risultati
Somma tutti i punti ottenuti per scoprire il livello del tuo senso di autovalore.

L’autostima si può allenare
Non tutti riescono a darsi il giusto valore, anzi! Molte persone hanno difficoltà a riconoscere le proprie capacità e punti di forza, si sminuiscono, insomma!
Il perché può risalire a tanti fattori legati spesso a un’educazione rigida, a traumi, esperienze negative avvenute nel passato o, semplicemente ad un tratto caratteriale.
L’autostima può essere allenata per aiutarci ad esprimere TUTTE le nostre potenzialità!
Come fare quindi ad allenare l’AUTOSTIMA? Può essere di aiuto un semplice esercizio da fare, ogni qual volta ci sentiamo poco fiduciosi di noi stessi, da ripetere come un mantra.
Vai a questo link per vedere l’esercizio per rafforzare l’autostima!

